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Delhi

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È improbabile che la prima impressione di Delhi sia positiva, soprattutto se questa è la prima località dell'India che visitate. Sarete sopraffatti dall'alto tasso di inquinamento, dalla folla, dalla puzza, dal rumore e dalle incessanti seccature prima ancora di accorgervi del grande fascino della città. Tuttavia, vale la pena di perseverare, perché Delhi riuscirà a conquistarvi: i bazaar di Paharganj costituiscono una magnifica introduzione a un viaggio in India; i monumenti della città sono tra i più suggestivi del paese e anche la cucina è fantastica.

Delhi è la capitale dell'India ed è anche il nodo di trasporti principale dell'India settentrionale. Costituisce un punto di partenza ideale per visitare Agra e il Taj Mahal, e la rosa Jaipur, capitale del Rajasthan, si trova a sole cinque ore di distanza. Se siete diretti a nord verso l'Himalaya, o a est ai ghat di Varanasi, probabilmente passerete anche per Delhi. Vi consigliamo di stringere i denti, trattenere il respiro e lanciarvi in quest'esperienza.

Chi visita Delhi ha l'occasione unica di vedere due città al prezzo di una. La Delhi 'antica', capitale dell'India musulmana dalla seconda metà del XVII secolo alla fine del XIX secolo, abbonda di bellissime moschee, monumenti e forti. Si tratta di una zona vivace, ricca di bazaar dai mille colori, strade anguste e un caos raramente sotto controllo. Nuova Delhi, invece, la città imperiale creata dal Raj britannico, è contraddistinta da ampie strade fiancheggiate da alberi e imponenti edifici governativi e ha un suo peculiare senso dell'ordine (che non si trova in nessun'altra parte della città!).


Luoghi di interesse a Delhi

Forte Rosso
Le rosse mura di arenaria del maestoso Forte Rosso (Lal Qila) si innalzano 33 m al di sopra della confusione di Old Delhi in celebrazione dello smisurato potere e della ricchezza degli imperatori moghul. Le mura, costruite nel 1638, furono probabilmente edificate per tenere alla larga gli invasori, ma oggi servono principalmente a isolare il forte dal rumore e dalla confusione della città e a renderlo, con i suoi giardini e padiglioni, un'oasi di tranquillità. Il cancello d'ingresso principale del forte, la Porta di Lahore, è uno dei punti più simbolici ed emozionanti dell'India moderna e attira un gran numero di persone in occasione del Giorno dell'Indipendenza.
L'arco a volta di Chatta Chowk, un immenso bazaar coperto che è adesso destinato a vendere cianfrusaglie ai turisti, conduce all'interno dell'enorme complesso del forte. Qui troverete un vero e proprio tesoro di edifici, tra cui la Casa del Tamburo, la Sala delle Udienze Pubbliche, la Sala delle Udienze Private (realizzata in marmo bianco), la Moschea della Perla, i Bagni Reali e il Palazzo del Colore. Uno spettacolo di luci e suoni che si tiene alla sera riproduce gli avvenimenti della storia indiana collegati al forte. Lo spettacolo è un'esperienza interessante, ma assicuratevi di portare con voi un repellente per le zanzare.

Jama Masjid
La grande moschea di Old Delhi è la più grande dell'India, con un cortile che può contenere ben 25.000 fedeli. Fu costruita nel 1644 e fu l'ultima di una serie di opere architettoniche commissionate dallo scià Jahan, l'imperatore moghul che fece edificare anche il Taj Mahal e il Forte Rosso. La moschea, riccamente decorata, ha tre grandi portoni d'ingresso, quattro torri e due minareti alti 40 m in arenaria rossa e marmo bianco. I visitatori con le braccia e le gambe scoperte possono noleggiare abiti adatti lunghi fino ai piedi presso l'ingresso settentrionale. È un'occasione unica per vestire come la gente del posto senza sentirsi stupidi, quindi vi consigliamo di trarre il meglio da questa atmosfera sacra.

Chandni Chowk
La strada principale di Old Delhi è un monumento al traffico, al colore e al caos tipici dell'India. Ai tempi dello scià Jahan la strada vantava belle case signorili, aveva un canale fiancheggiato da alberi che raggiungeva il centro ed era rinomata in tutta l'Asia; oggi pullula di artigiani, commercianti e risciò e costituisce un miscuglio incredibile di odori, movimento, confusione ed esalazioni. All'estremità orientale della strada, nei pressi del Forte Rosso, c'è un tempio giainista; all'estremità occidentale troverete invece la Moschea Fatehpuri, la cui costruzione fu ordinata da una delle mogli dello scià Jahan nel 1650.

Nuova Delhi
Nuova Delhi è una testimonianza delle ambizioni imperiali britanniche ed è saldamente posta all'interno di una città talmente mutevole e caotica che bastarono meno di 20 anni affinché l'intera zona diventasse storicamente obsoleta. Sotto la direzione dell'architetto Edward Lutyens il marmo, la pietra e la grandeur di Nuova Delhi avrebbero dovuto rappresentare lo spirito della sovranità britannica. La grandezza della città e le sue ampie e solenni strade ricordano l'architettura del periodo moghul, ma gli edifici hanno una struttura classica e non rendono un buon servigio allo stile tipicamente indiano. Il risultato è comunque spazioso e sontuoso e, paragonato ai progetti edilizi di molte altre città del XX secolo, ancora notevolmente utilizzabile, nonostante le grandi aree prive d'ombra. Tra le località di maggiore interesse si ricordano le seguenti: Rashtrapati Bhavan (un tempo la casa del viceré ma oggi residenza ufficiale del presidente dell'India), la Casa del Parlamento, gli edifici settentrionale e meridionale del Secretariat, il monumento di guerra in pietra (alto 40 m) conosciuto come Porta dell'India, e l'ampio Rajpath, circondato da vasche ornamentali e costruito per le parate. Connaught Place è il centro attorno a cui ruota la vita giornaliera di Nuova Delhi e un buon posto dove fare acquisti, nonostante il traffico intenso.

Tomba di Humayun
Questa grandiosa tomba costituisce l'esempio meglio conservato del primo periodo architettonico moghul; si tratta di uno degli edifici più belli della città. Costruito a metà del XVI secolo da Haji Begum, moglie di Humayun, secondo imperatore moghul, vanta elementi di architettura moghul che furono poi rielaborati e annessi al Taj Mahal di Agra. Comprende un tozzo edificio dotato di ingressi costituiti da ampi archi, in cima al quale troneggia una cupola, e che è circondato da giardini geometrici. I giardini ospitano anche la tomba della moglie di Humayun, realizzata in arenaria rossa e bianca e marmo giallo e nero e, sorprendentemente, la tomba del barbiere dello stesso Humayun.

Qutab Minar
Qutab Minar è un'enorme torre della vittoria di 73 m costruita nel 1193 da Qutab-ud-din Aibak, subito dopo la sconfitta dell'ultimo regno hindu. Simboleggia la legge islamica che domina la città. La torre ha cinque piani distinti, ognuno dei quali è contraddistinto da un balcone, e si assottiglia, come gli edifici che si trovano solo nelle favole, a partire da un diametro di 15 m alla base fino a una misura di 2 m e mezzo in cima. I primi tre piani sono di arenaria rossa, mentre il quarto e il quinto di marmo e arenaria. Le ripide scale a spirale daranno le vertigini e una sensazione di claustrofobia anche al più allenato degli arrampicatori. Non sorprenderà sapere che nel 1979, in occasione di una gita scolastica, una fuga precipitosa ha causato la morte di alcune persone. Da allora l'interno della torre è chiuso al pubblico.
Ai piedi della torre sorge la Moschea Quwwat-ul-Islam, la prima moschea costruita in India. Un'iscrizione posta sulla porta orientale informa provocatoriamente che essa fu edificata con il materiale ricavato dalla demolizione di 27 templi idolatri (vale a dire hindu). Nel cortile della moschea si erge una colonna alta 7 m; la leggenda vuole che saranno esauditi i desideri di chi riesce ad abbracciarla completamente dandole le spalle.

Shalimar Bagh
Il Giardino Shalimar, che si estende all'estremità della città, circa 10 km a ovest di Old Delhi, è uno dei giardini moghul più importanti della città. Questo fu un tempo il luogo in cui si accamparono, nella loro prima notte di marcia, i moghul diretti in Kashmir e a Lahore. Aurangzeb vi fu incoronato imperatore nel 1658. Il bel padiglione centrale, lo Shish Mahal, fu commissionato dallo scià Jahan. Pur versando in grave stato di abbandono, alcune delle decorazioni floreali originali sono sopravvissute al tempo e accrescono l'atmosfera del luogo.

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