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Nell’universo tutto è correlato al punto che addirittura i sei sapori degli alimenti classificati nell’ayurveda, sono in stretta relazione con i cinque elementi (terra, acqua, fuoco, aria, etere) e con i tre dosha (vata, pitta, kapha).
1. sapore dolce: terra + acqua (zuccheri, amidi)
2. sapore salato: acqua + fuoco (sale da tavola, alghe)
3. sapore aspro: terra + fuoco (frutti acidi)
4. sapore pungente: fuoco + aria (spezie)
5. sapore amaro: aria + etere (erbe amare)
6. sapore astringente: terra + aria (tè, melograno)
Poiché i sapori influenzano strettamente i dosha, il sapore di un cibo di cui tenere conto nella scelta di una dieta è un fattore determinante per l’alimentazione sana ed equilibrata anche se non si segue strettamente quella ayurvedica.
Vata (aria + acqua) è aggravato dai sapori che contengono l’elemento aria ossia i sapori amaro, pungente e astringente, mentre è alleviato da quelli che non contengono l’elemento aria o etere ossia i sapori salato, aspro e dolce.
Pitta (fuoco + acqua) è aggravato dai sapori che contengono l’elemento fuoco ossia i sapori aspro, pungente e salato, mentre è alleviato da quelli che non contengono l’elemento fuoco ossia i sapori amaro, astringente e dolce.
Kapha (terra + acqua) è aggravato dai sapori che contengono l’elemento terra ossia i sapori dolce e aspro e dal sapore salato per la sua tendenza a favorire l’aumento di peso e l’umidità, mentre è alleviato da quelli che non contengono l’elemento terra ossia i sapori pungente e amaro e dal sapore astringente grazie all’elemento aria.