Indicazioni Tirocinio Elaborato Finale Operatore Olistico 2026
Tirocinio– Elaborato Finale
Percorso Operatore Olistico
Tirocinio
Obiettivo
La pratica professionale
documentata serve a trasformare le tecniche apprese in competenze operative:
applicazione, ripetizione, precisione nella conduzione e capacità di descrivere
ciò che si fa con linguaggio olistico.
Monte ore e Schede Didattiche
La pratica professionale
documentata prevede complessivamente 100 ore, registrate tramite Schede
Didattiche relative alle tecniche olistiche apprese.
·
1 scheda
compilata e validata = 1,5 ore di pratica professionale documentata.
·
Le schede
devono riferirsi alle principali tecniche olistiche frequentate, fino al
raggiungimento del monte ore previsto.
·
Indicazione
consigliata: effettuare almeno 10 applicazioni per ciascuna tecnica olistica
appresa.
Come compilare bene una Scheda Didattica
(elementi minimi)
·
Tecnica
utilizzata e breve descrizione della sessione.
·
Setting:
presenza/online, individuale/gruppo.
·
Obiettivo
operativo della sessione.
·
Sequenza
essenziale dei passaggi svolti.
·
Osservazioni:
cosa hai notato e cosa miglioreresti.
Riepilogo pratica (per la documentazione
d’esame)
Nel riepilogo è utile
indicare in modo chiaro e verificabile:
·
Tecnica o
ambito.
·
Periodo (dal…
al…).
·
Numero di
schede e ore maturate (schede x 1,5 ore).
·
Totale
generale fino a 100 ore.
Esempio sintetico:
·
Tecnica X –
dal 01/02/2026 al 30/03/2026 – n. 20 schede = 30 ore.
·
Tecnica Y –
dal 05/04/2026 al 10/06/2026 – n. 40 schede = 60 ore.
·
Totale
pratica documentata: 90 ore (proseguire fino a 100 ore).
Nota pratica sulla consegna
Per l’iscrizione
all’esame viene richiesto il riepilogo della pratica. Le schede didattiche
restano a supporto del percorso e della verifica didattica secondo le
indicazioni del docente/tutor.
Elaborato Finale
Elaborato finale (Operatore Olistico):
come scriverlo e come prepararlo per l’esame
L’elaborato finale
dell’Operatore Olistico non è una “tesi universitaria”, ma un lavoro di integrazione:
mette in ordine il percorso formativo, la pratica svolta e ciò che hai consolidato
lungo il cammino. Deve essere chiaro, concreto e coerente con l’ambito
olistico. Per l’Operatore Olistico è richiesto un elaborato di almeno 30
pagine.
Regole formali e impostazione grafica
(SIAF)
- L’elaborato deve essere scritto di propria mano: evita il “copia-incolla”. Sono ammesse solo brevi citazioni tra virgolette, indicando la fonte.
- Impostazione consigliata: Times New Roman 12, interlinea 1 o 1,2, margini sinistro 2,5 – destro 2.
- Struttura tipo: Frontespizio – Indice – Introduzione – Corpo del testo – Conclusioni – Bibliografia.
- Cura editoriale: niente spazi doppi, spazi dopo la punteggiatura, corsivo per titoli/parole straniere, testo giustificato.
Struttura consigliata dei contenuti
(Operatore Olistico)
- Introduzione
personale
In modo essenziale: come sei arrivata/o al percorso e perché hai scelto questa direzione. - Tecnica
olistica scelta (approfondimento teorico)
Scegli una tecnica principale tra quelle apprese durante il percorso di formazione MYAMO e sviluppa un approfondimento chiaro: principi, obiettivi, setting, passaggi operativi, attenzioni e limiti (linguaggio olistico, non sanitario). - Conclusioni
Riflessione finale: cosa porti con te, cosa hai consolidato e quali punti senti più pronti per essere proposti con professionalità. - Bibliografia / Sitografia
Fonti in ordine alfabetico e con stile coerente.
Oltre alle dispense del
corso, su richiesta il docente di riferimento potrà indicarti o inviarti
testi di riferimento in PDF utili per approfondire in modo mirato.
Terminologia da
usare (e termini da evitare)
Nell’elaborato è importante mantenere un
linguaggio coerente con l’ambito olistico e con i confini professionali:
si parla di benessere, percorsi, pratiche e supporto, evitando espressioni che
rimandano ad ambiti sanitari o clinici.
Termini consigliati (coerenti con l’ambito olistico):
- benessere, equilibrio, armonizzazione, riequilibrio
- sostegno, accompagnamento, supporto, orientamento
- percorso, sessione, incontro, pratica
- ascolto, presenza, consapevolezza, centratura
- facilitare, favorire, promuovere, potenziare risorse
- indicazioni operative, protocolli olistici, linee guida di sicurezza
- cliente / ricevente / partecipante (in gruppo)
Termini da evitare (o da usare con molta cautela perché
“sanitari/clinici”):
- diagnosi, prognosi, prescrizione
- terapia, terapeutico, “fare terapia”
- cura, guarigione, guarire
- riabilitazione, trattamento sanitario, intervento clinico
- patologia, malattia, disturbo, sintomo (in senso medico)
- paziente, cartella clinica
- promesse di risultato (“risolve”, “elimina”, “cura”, “guarisce”)
Immagini e materiali grafici
È possibile inserire alcune immagini o
schemi a supporto del testo solo se:
- non sono coperti da copyright (oppure hai autorizzazione/licenza d’uso);
- sono pertinenti e funzionali alla comprensione;
- hanno dimensioni contenute (non oltre mezza pagina per immagine, salvo necessità specifiche).
Citazioni e fonti: come inserirle
correttamente
- Citazioni brevi: tra virgolette, con fonte.
- Citazioni lunghe: isolarle dal testo (con rientro e carattere ridotto) e indicare sempre la fonte completa, includendo la pagina se presente.
- Mantieni le affermazioni verificabili e resta aderente all’argomento scelto.
Prima di iniziare: indice provvisorio e
confronto
Prima di avviare la
stesura completa, prepara un indice provvisorio con capitoli e
sottopunti (anche sintetici).
L’indice provvisorio va inviato al docente di riferimento per un confronto: questo passaggio serve a verificare coerenza e completezza dell’impostazione e a ricevere indicazioni utili prima di entrare nella scrittura estesa.
L’indice provvisorio va inviato al docente di riferimento per un confronto: questo passaggio serve a verificare coerenza e completezza dell’impostazione e a ricevere indicazioni utili prima di entrare nella scrittura estesa.
Invio dell’elaborato finale alla
segreteria
L’elaborato finale deve
essere inviato alla segreteria per la partecipazione all’esame nelle
tempistiche stabilite, nel formato indicato e in una versione accurata
e priva di errori grammaticali, così da evitare ritardi o richieste di
correzione a ridosso della sessione.
Nota: su richiesta alla segreteria è possibile
avvalersi di una consulenza esterna con contributo economico per la
formattazione dell’elaborato finale e/o per la correzione del testo.