Indicazioni Tirocinio Progetto Professionale Elaborato Finale Counselor Olistico 2026
Tirocinio - Progetto Professionale – Elaborato Finale
Percorso Counselor Olistico
Tirocinio
Obiettivo
Il tirocinio rappresenta il passaggio dalla teoria alla pratica: consente di sperimentare setting, presenza, linguaggio professionale, confini e modalità di conduzione, in presenza e/o online.
Monte ore
Il percorso prevede complessivamente 150 ore, così articolate:
· 100 ore di pratica di counseling (in presenza e/o online, individuale e/o di gruppo).· 50 ore dedicate a studio e stesura dell’elaborato finale (all’interno dell’elaborato è inclusa anche la stesura del Progetto Professionale).
Percorsi minimi e raggiungimento delle 100 ore di pratica
I percorsi di counseling, sia individuali sia di gruppo, devono essere strutturati in modo continuativo.
· Percorsi individuali: minimo 4 incontri con lo stesso cliente.· Percorsi di gruppo: minimo 4 incontri con lo stesso gruppo.
Per raggiungere il monte ore di 100 ore di pratica è necessario proporre più percorsi individuali e/o più percorsi di gruppo, ciascuno strutturato in almeno 4 incontri, così da accumulare ore documentate in modo progressivo e coerente.
MYAMO mette a disposizione, su richiesta dell’allieva, la possibilità di utilizzare la rete MYAMO per individuare soci disponibili a partecipare come clienti/riceventi nelle attività di tirocinio, sia nei percorsi individuali sia nelle attività di gruppo.
Come documentare la pratica (Scheda Cliente e Riepilogo Tirocinio)
Counseling individuale:
· Nella Scheda Cliente occorre documentare ogni singolo incontro del percorso (data, durata, obiettivo dell’incontro, traccia essenziale del processo, osservazioni).
Counseling di gruppo:
· Nel riepilogo indicare le date degli incontri, durata e monte ore complessivo del percorso.
Per l’iscrizione all’esame viene richiesto il Riepilogo Tirocinio con il monte ore maturato. La documentazione di dettaglio (schede) viene gestita secondo le modalità previste dal percorso e dalla supervisione.
Criterio operativo di calcolo delle ore
Nel conteggio delle ore, oltre al tempo dell’incontro, si considera una quota per preparazione/organizzazione:
· 1 ora di incontro individuale: si conteggia 1,5 ore.
· 2 ore di incontro/serata di gruppo: si conteggiano 3 ore.
Progetto Professionale
Progetto Professionale (Counselor Olistico Gestaltico)
Il Progetto Professionale consiste nella conduzione di attività individuali e/o di gruppo applicando il modello gestaltico di conduzione. È pensato per permettere all’allieva, prima di concludere il percorso, di sperimentare un’idea professionale concreta: metterla in pratica, osservarne l’efficacia, migliorarla grazie all’esperienza diretta e alla verifica in supervisione, e renderla via via più chiara, sostenibile e coerente.
Attraverso l’applicazione del progetto, l’allieva può anche individuare e consolidare il proprio stile professionale personale come Counselor: il modo in cui conduce, ascolta, sostiene il processo, struttura il setting e integra strumenti e linguaggio in modo autentico.
In questo modo, al termine della formazione, l’allieva avrà già testato e affinato la propria proposta e potrà presentarla direttamente a possibili clienti, avviando da subito l’attività professionale di Counselor in linea con il proprio progetto professionale.
Fasi di sviluppo del Progetto Professionale:
· Il percorso di sviluppo comprende:
1. formulazione dell’idea;
2. confronto in supervisione;
3. stesura della prima bozza;
4. revisione;
5. stesura definitiva;
6. sperimentazione del progetto;
7. verifica conclusiva.
Il progetto può riguardare attività individuali e/o di gruppo e deve descrivere:
• obiettivi;
• destinatari;
• setting;
• struttura degli incontri;
• strumenti utilizzati;
• modalità di conduzione;
• confini professionali;
• coerenza con l’approccio gestaltico e olistico.
Elaborato Finale
Elaborato finale (Counselor Olistico): come scriverlo e come prepararlo per l’esame
L’elaborato finale non è una “tesi universitaria”, ma un lavoro di integrazione: raccoglie il tuo percorso personale e formativo, il tirocinio svolto e la prospettiva professionale che stai costruendo. È anche il principale supporto da cui parte il colloquio d’esame. Per il Counselor Olistico è richiesto un elaborato di almeno 50 pagine.
Regole formali e impostazione grafica (SIAF Italia)
- L’elaborato deve essere scritto di propria mano: evita il “copia-incolla”. Sono ammesse solo brevi citazioni tra virgolette, con indicazione della fonte.
- Impostazione: Times New Roman 12, interlinea 1 o 1,2, margini sinistro 2,5 – destro 2.
- Struttura tipo: Frontespizio – Indice – Introduzione – Corpo del testo – Conclusioni – Bibliografia.
- Cura editoriale: niente spazi doppi, spazio dopo la punteggiatura, corsivo per titoli e parole straniere, testo giustificato.
Struttura consigliata dei contenuti (Counselor)
L’elaborato dovrebbe mostrare l’integrazione tra percorso personale, formazione teorica, tirocinio e Progetto Professionale. Una traccia chiara e completa può includere:
- Introduzione personale
Come sei arrivata al percorso di formazione per diventare Counselor, motivazioni. - Progetto Professionale
Descrizione della proposta sviluppata: obiettivi, destinatari, setting (online/presenza), struttura degli incontri, strumenti utilizzati, confini professionali e coerenza con il modello di conduzione. - Rielaborazione del tirocinio / esperienza sul campo
Che cosa hai sperimentato nella pratica: passaggi significativi, apprendimenti, difficoltà incontrate, consapevolezze maturate, cosa porterai nel tuo stile di lavoro. - Approfondimento teorico coerente con il progetto
Sviluppo di un tema del programma che sostiene direttamente il tuo progetto (es. ascolto attivo, confine di contatto, ciclo del contatto, conduzione del gruppo, ecc.).
Oltre alle dispense del corso, su richiesta il supervisore potrà inviarti testi di riferimento in PDF utili per approfondire in modo mirato. - Conclusioni
Riflessione finale: cosa hai integrato, in che modo gli obiettivi sono stati raggiunti, quale direzione professionale senti più congruente per te. - Bibliografia / Sitografia
Elenco ordinato e coerente delle fonti utilizzate.
Prima di iniziare: indice provvisorio e confronto con il supervisore
Prima di avviare la stesura completa, prepara un indice provvisorio con capitoli e sottopunti (anche sintetici).
L’indice provvisorio va inviato al supervisore per un confronto: questo passaggio serve a verificare coerenza, completezza e aderenza al progetto, evitando correzioni “a valle” quando l’elaborato è già avanzato.
L’indice provvisorio va inviato al supervisore per un confronto: questo passaggio serve a verificare coerenza, completezza e aderenza al progetto, evitando correzioni “a valle” quando l’elaborato è già avanzato.
Terminologia da usare (e termini da evitare)
Nell’elaborato è importante mantenere un linguaggio coerente con l’ambito olistico e con i confini professionali: si parla di benessere, percorsi, pratiche e supporto, evitando espressioni che rimandano ad ambiti sanitari o clinici.
Termini consigliati (coerenti con l’ambito olistico):
- benessere, equilibrio, armonizzazione, riequilibrio
- sostegno, accompagnamento, supporto, orientamento
- percorso, sessione, incontro, pratica
- ascolto, presenza, consapevolezza, centratura
- facilitare, favorire, promuovere, potenziare risorse
- indicazioni operative, protocolli olistici, linee guida di sicurezza
- cliente / ricevente / partecipante (in gruppo)
Termini da evitare (o da usare con molta cautela perché “sanitari/clinici”):
- diagnosi, prognosi, prescrizione
- terapia, terapeutico, “fare terapia”
- cura, guarigione, guarire
- riabilitazione, trattamento sanitario, intervento clinico
- patologia, malattia, disturbo, sintomo (in senso medico)
- paziente, cartella clinica
- promesse di risultato (“risolve”, “elimina”, “cura”, “guarisce”)
Immagini e materiali grafici
È possibile inserire alcune immagini o schemi a supporto del testo solo se:
- non sono coperti da copyright (oppure hai autorizzazione/licenza d’uso);
- sono pertinenti e funzionali alla comprensione;
- hanno dimensioni contenute (non oltre mezza pagina per immagine, salvo necessità specifiche).